100 SCAN | MARCO MONFARDINI | GIANLUCA SIBALDI
100 scan is a project by Marco Monfardini and Gianluca Sibaldi, which reflects on the processes of artistic creation. The project develops in 100 performative sessions, open even to other artists, which are invited to take part ( participate) by elaborating a proper work inspired by the device Hyperscan; a scanner able to “read” any object, architectural structure or living being in it’s formal elements, translating in realtime the object’s outer and inner dimension in sound and video images. Light is the primary tool in this operation of reality analysis. (As it happens with) the presence of a minimum of light which renders possible our visual perception in the environment, also the scanner works due to a bar of light which overpasses the object, taking over the characteristics related to the shape, color, dimension and material. Contemporarily a software elaborates the scanned data  and it provides a visual and sonorous restitution, related to the each time newly updated programmed parameters. Any animated being or object, if processed by the scanner, loses its material consistency and status, becoming a trace of itself. It is this progressive cleavage of the substance where a sort of discard is generated, an otherness asked to be interpreted and manipulated by the personal and creative language of the artists. The 100 sessions will become the theater for various kinds of interventions, Marco Monfardini and Gianluca Sibaldi assume live, the artistic direction of every session, with the possibility to host musicians, video makers, designers, architects, visual artists, writers or performers. Every single session, presented in form of an audio/video performance or installation, will be identified by a progressive number documented by an audio registration and video or photographic report. After the final 100 scan session the collected material will be published in a catalogue and on an audio support. Even considering the different artistic approaches, the session is presented each time following  the same procedure;  one or more objects placed in the center of the scene and exposed to a series of scans, the specific characteristics of the objects revealed by the light determine the initial elements for the creation of the performance itself. Hyperscan is an instrument/ machine generating creative inputs, a device that implements a sort of ready made of the object withdrawn from whichever contest, to acquire a different valence and load it with the intere reality in which we find us immerging every day The scanner’s cone of light has no restrictions of scope, it can see anything.
100 scan è un progetto di Marco Monfardini e Gianluca Sibaldi che riflette sui processi della creazione artistica. Esso si articola in 100 sessioni performative aperte anche ad altri artisti, invitati a farne parte per elaborare un proprio lavoro traendo ispirazione dal dispositivo Hyperscan: uno scanner in grado di leggere qualsiasi oggetto, struttura architettonica o essere vivente nei suoi elementi formali, tradotti in tempo reale in suoni e immagini video. La luce è lo strumento primario di questa operazione di lettura della realtà. Come accade nella nostra percezione visiva, resa possibile dalla presenza di un minimo di luce nell'ambiente, così anche lo scanner funziona per mezzo di una barra luminosa che attraversa l'oggetto, rilevandone le caratteristiche relative alla forma, il colore, la dimensione e il materiale. Contemporaneamente un software elabora questi dati e ne dà una restituzione sonora e visiva, a seconda dei parametri con cui esso viene di volta in volta programmato. Qualsiasi cosa o essere animato, se processato dalla macchina, perde la sua consistenza materiale e il suo status, divenendo traccia di se stesso, apparizione fantasmatica. È in questo progressivo sfaldamento della materia che si genera uno scarto, un'alterità che gli artisti sono chiamati ad interpretare e manipolare, a seconda del proprio linguaggio espressivo. Le 100 sessioni, diventeranno il teatro per interventi di varia natura, Marco Monfardini e Gianluca Sibaldi, assumeranno dal vivo la direzione di ogni sessione con la possibilità di ospitare musicisti, video maker, designer, architetti, artisti visivi, scrittori, performer. Ciascuna sessione, in forma di audio video performance o installazione, sarà identificata con un numero progressivo e documentata attraverso una registrazione audio e un reportage video e/o fotografico. Il materiale raccolto sarà pubblicato in un catalogo e su supporti audio dopo la rappresentazione finale.  Pur nella diversità degli approcci, la sessione si presenta ogni volta con una medesima ritualità: uno o più oggetti posti al centro della scena e sottoposti ad una serie ripetuta di scansioni; le specifiche caratteristiche degli oggetti rilevate dalla luce determinano gli elementi iniziali per la creazione della performance stessa. Hyperscan è una macchina generatrice di input creativi, un dispositivo che mette in atto una sorta di ready made dell'oggetto, prelevato dal contesto, qualsiasi esso sia, per acquisire un'altra valenza e caricarsi di altri significati. Il senso del progetto sta proprio in questo voler essere una piattaforma per la creazione artistica, che viene a coincidere con la realtà tutta, in cui ci troviamo quotidianamente immersi. Il cono di luce dello scanner non ha restrizioni di campo, può vedere qualsiasi cosa. Se puoi vedere guarda, se puoi guardare, osserva [Josè Saramago, Cecità]
artist : MARCO MONFARDINI | GIANLUCA SIBALDI
format : audio / video performance
concept : MARCO MONFARDINI | GIANLUCA SIBALDI
video : MARCO MONFARDINI | GIANLUCA SIBALDI
production : sync | 2016
title : 100 SCAN
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